In Italiano 2016

Finlayson Art Area e’ l’evento artistico dell’estate 2016!

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Dopo il grande successo dell’evento pilota lo scorso anno, anche per quest’estate potrete visitare gratuitamente tutte le mostre, situate in Finlayson, vicino alle rapide del Tammerkoski. FAA e’ un’evento urbano, nazionale e internazionale; artisti finlandesi di fama espongono a fianco di nuove promesse, nazionali o straniere, mai viste nella regione. Durante l’estate offriamo anche visite guidate, incontri con gli artisti e workshop.

I temi di Finlayson Art Area 2016 sono Finlayson statuaria, verde e colorata. Statuaria perché’, oltre all’installazione Kukka Taivas (Fiore Cielo) di Pekka Jylhä in piazza Väinö Linna, l’intera area ospita le sculture di legno di Tapani Kokko(bisogna girare per trovarle!) Verde perche’ sono state aggiunte piante e panchine per rilassarsi al sole. Colorata perche’ alcuni dei design storici di Finlayson sono stati fedelmente ricreati sull’asfalto grigio, portando una ventata d’allegria in una parte della citta’ storicamente importante per lo sviluppo di Tampere.

Finlayson, fondata nel 1820 dallo scozzese James Finlayson, ha giocato in un ruolo fondamentale per lo sviluppo della città. Sotto la guida della famiglia Nottbeck, e’ cresciuta fino a diventare una “città nella città’”e la più grande fabbrica in Scandinavia. I segni del passato sono ancora visibili, e la parte più’ antica della fabbrica, Kuusvooninkinen, e’ stata costruita nel 1837. Il resto del complesso colpisce per i caratteristici edifici in mattoni rossi.

FAA e’ stato realizzato dallo Studio d’incisione e Galleria Himmelblau, in collaborazione con la compagnia d’assicurazione Varma. Altri enti che hanno reso possibile l’evento sono la città di Tampere, i musei di Tampere e della regione Pirkanmaa, Finlayson Oy, e la facoltà di arte e media del politecnico di Tampere.

Informazioni sui contatti

Pertti Ketonen, direttore.

himmelblau@himmelblau.fi
+358 3 213 3050
Finlaysoninkuja 9
33210 Tampere, Finlandia.

Gli Artisti

Mark Wallinger

Self Portrait (Times New Roman)

Tanya Akhmetgalieva

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Grafica e pittrice (vive e lavora a San Pietroburgo)

Le tecniche usate da quest’artista straordinaria variano molto, dalla pittura al ricamo, dalla grafica alle installazioni. I lavori creati con ago e filo sono perfettamente posizionati all’interno di una fabbrica che produceva filo e cotone. Akhmetgalieva e’ un’artista ampiamente riconosciuta all’estero, e i suoi lavori fanno parte di collezioni importanti quali la Fonadazione Saastamoinen e EMMA, il Museo di Arte Moderna di Espoo.

Nell’arte di Tanya Akhmetgalieva l’ esperto e preciso lavoro artigianale si connette con la pop art e i trend del momento. L’artista usa il filo per descrivere creativamente vari fenomeni della cultura contemporanea, quali la digitalizzazione della realtà, i confini sempre più effimeri tra vita pubblica e privata e la ricerca di un’individualismo sempre più sfrenata.

Le opere di Tanya Akhmetgalieva sono versioni artigianali di post facebook e instagram; foto di acquisti appena fatti, selfie, e fotografie con amici. Oggi come oggi ogni minimo avvenimento e’ pubblicabile; e la nostra esistenza e’ legata alla nostra presenza on-line. Akhmetgalieva usa anche la sua arte per esaminare sogni e memorie. I fili dei suoi lavori legano i visitatori alle esperienze.

(Al piano terra, in Kuusvooninkinen)

Petri Ala-Maunus

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Pittore, vive e lavora ad Helsinki

Petri Ala-Maunus dipinge paesaggi che combinano realismo, visioni da sogno e un’imperturbabile romanticismo. Magnifiche foreste, cascate, le onde del mare e un’impeccabile uso della luce richiamano alla mente i panorami del romanticismo, e la scuola di Dusseldorf del diciannovesimo secolo.

Al FAA, un nutrito numero di opere sono esposte al pubblico in Kuusvoonikinen e un’opera e’ all’ingresso del cinema Finnkino Plevna. Nei quadri sono presenti elementi appartenenti a diversi paesaggi; nel suo studio Ala-Maunus ha più o meno una quarantina di immagini dalle quali seleziona i particolari più interessanti per creare i suoi panorami. Nelle opere più recenti si può notare come l’artista riporti fedelmente anche le macchie presenti nelle fotografie. La reazione dei visitatori cambia radicalmente quando il mistero viene svelato: non si trovano in fronte ad un dipinto di un paesaggio, ma a un dipinto di un’immagine di un paesaggio, anche se dall’altro lato, il fatto che sia dipinto da una fotografia lo rende più’ reale.

Nel lavoro “There is a place in heaven for me and my kind”, che si trova in un cinema, Ala-Maunus unisce un paesaggio da sogno con personaggi grotteschi appartenenti alla cultura cinematografica.

Questi mostri del cinema, trovatisi in un paradiso, sembrano essere contenti e soddisfatti. Ma e’ perché hanno finalmente trovato la pace interiore, o e’ solo scena? I personaggi ci guardano, e ci trascinano nel paesaggio; e non e’ affatto sicuro che si possa uscire intatti dalla scena(Kuusvooninkinen, finkino plevna)

Elina Luukanen

Grafica, vive e lavora ad Helsinki.

Elina Luukanen e’ conosciuta per le sue scene intime e dettagliate d’interni, create usando armoniosamente diverse sfumature di blu e marrone. Luukanen comincia la sua carriera studiando architettura, e solo assistendo sua madre nello stampare, ha scoperto la passione per l’arte grafica. Pentti Kasipuro, stimato professionista nel campo, e’ stato il suo insegnante dal 1970 al 1974. Luukanen ha ricevuto la medaglia Pro Finland nel 1988 e la pensione di stato in 2004. Le sue opere sono state esibite in varie mostre, anche in contesto internazionale.

Le sue tecniche sono acquatinta e acquaforte. Nelle sue opere vecchi appartamenti, giardini e scalinate sono il punto di partenza per storie, sulle quali il visitatore attento può’ riflettere e ponderare. L’uso preciso della luce da’ vita a stanze ed oggetti. Romanticismo, realismo e surrealismo si intrecciano nelle immagini. Il tempo si e’ fermato, e l’esistenza degli esseri umani può’ essere colta solo attraverso oggetti di uso comune. Nelle opere di Luukanen, e’ presente una lieve nostalgia per il passato. (Laboratorio Grafico Himmelblau)

OLO

Il gruppo OLO e’ composto da due artisti: Pasi Karjula e Marko Vuokola. Lavorano assieme sin dal tempo durante il quale erano entrambi studenti all’Accademia di Belle Arti di Helsinki. L’opera più’ conosciuta e’ OLO No. 22, che si trova ad Helsinki, ed e’ composto da più’ di cinquanta sfere d’acciaio.

La serie OLO e’ partita proprio da Tampere, nel 1990, quando OLO No. 1 e’ stato esposto al Museo D’Arte di Tampere. Anche il lavoro OLO No. 39 si trova a Tampere, nella scuola di Karonen. Le opere in mostra al FAA appartengono al Museo Sara Hilden, e al Museo D’Arte di Helsinki. Le sfere di OLO riflettono l’ambiente circostante, ma ampliano anche la visione del mondo dando nuovi punti di vista. (visibile dalle finestre del laboratorio; in mezzo alle rapide)

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Pasi Karjula, vive e lavora ad Helsinki. Ha studiato alla scuola d’arte Kankaanpää e come sculture presso l’Accademia di Belle Arti di Helsinki. E’ conosciuto soprattutto per le sue sculture lignee, i suoi lavori concettuali e installazioni. E’ stato candidato per il premio Ars Fennica 1999.

Marko Vuokola, vive e lavora ad Helsinki. Nato a Toijala, l’artista ha studiato all’Istituto di Orivesi, l’Accademia di Belle Arti di Helsinki e l’Academi voor Beeldende Kunst Enschede nei Paesi Bassi. Le sue opere fanno fermare e riflettere, e aiutano a vedere il mondo sotto una prospettiva diversa.

Pekka Jylhä

FAA Pekka Jylhä

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scultore, vive e lavora ad Espoo.

Il pubblico conosce Jylhä soprattutto per il monumento a Urho Kekkonen in Helsinki, e per le sue installazioni con conigli. L’artista combina materiali organici e artificiali in maniera ingegnosa, unendo elementi della cultura umana e animale. Kukka Taivas(Fiore Cielo – Fiori Urbani, 1999) Questa scultura e’ stata realizzata in onore del summit europeo a Tampere nel 1999. Il progetto originalmente comprendeva sei fiori, ma solamente tre sono stati realizzati. Gli sponsor principali per la scultura sono stati Finnair, la Città di Tampere e Nokia.

Di seguito le parole di Pekka Jyhlä: “Kukka Taivas – Fiori Urbani cerca di essere un atto di leggerezza contrastante la pesantezza del mondo. Come lo sciamano rispondeva annullando il peso del suo corpo, trasportandosi in volo in un altro mondo, in un altro livello di percezione, dove poteva trovare le forze per modificare la realtà(Italo Calvino). Ci sono momenti nei quali l’umanità’ sembra destinata ad un destino grave, e la pesantezza della situazione sembra schiacciarla come un macigno. Ho parlato di sciamani e di eroi; le loro mancanze sono trasformate in leggerezza che permette di volare in un regno dove non ci sono mancanze. Questi, ed altri pensieri, hanno dato vita a Fiore Cielo – Fiori Urbani” (Piazza Väinö Linna)

Antti Tanttu

FAA Antti Tanttu

 

 

 

 

 

 

 

 

Pittore, grafico e video artista, vive ad Espoo e lavora ad Helsinki.

Antti Tanttu e’ un’artista versatile impegnato nei campi della pittura, incisione, film, video arte e grafica. Dal 2004 al 2009 e’ stato professore all’Accademia di Belle Arti di Helsinki. Nella mostra FAA si possono vedere incisioni, lavori con tecniche miste e acquarelli.

I temi della solitudine, dell’assenza e della nostalgia sono presenti nei lavori di Tanttu : “Ognuno ha bisogno di un po’ di solitudine, eventualmente. Alle volte si vuole stare soli, e alle volte la solitudine e’ insopportabile. La solitudine dell’artista, pero’, non ha nulla a che fare con la mancanza di compagnia. E’ legata alla libertà’  che la professione offre”.

Il legno e’ un materiale importante per Tanttu. I soggetti vengono prima incisi sul legno e poi stampati su carta. Le tracce della struttura lignea sono visibili nei lavori finiti. Un inizio importante per l’artista e’ la pala d’altare rappresentante l’albero della vita  commissionato dalla chiesa di Viikki.

Nato in Spagna, Tanttu spesso sceglie di usare lo spagnolo per i titoli delle sue opere, che prendono cosi’ un diverso significato. Ad esempio, Malabarista puo’ significare imbroglione o giocoliere.

Figure semplici dalle linee pulite e nette su uno sfondo monocromatico danno l’idea di semplicità.

Le figure sono spesso tristi e alle volte fanno paura, ma sono presenti anche venature umoristiche. Le immagini sono rappresentanti dei significati nascosti dell’umanità, sono frammenti di storie la cui trama e’ lasciata all’immaginazione del visitatore. (secondo piano)

Kaisaleena Halinen

FAA Kaisaleena Halinen

 

 

 

 

 

 

 

 

Scultrice, vive e lavora ad Espoo

Kaisaleena Halinen lavora con sculture e installazioni. Le caratteristiche principali del suo lavoro sono la sperimentazione, il provare costantemente tecniche e materiali nuovi a persino gli errori e le coincidenze che possono completamente trasformare un’opera d’arte.

Dice l’artista:

“Dagen after e’ il vestito da sera dell’albero, abbandonato sul pavimento dopo una festa. Ho coperto un’intero albero di silicone, e ho cosi’ creato una nuova corteccia. L’ho poi aperta, tolto l’albero e l’ho ricucita. Solamente il vestito rimane”

“The Whisperer e’ un albero coperto di stoffa pelosa. Il tronco viene da un melo, ma i rami provengono da diverse specie di alberi. Il lavoro e’ quindi un ibrido, che spero ispiri una moltitudine di interpretazioni differenti. Io penso che sia una figura che bisbiglia nella foresta. Potrebbe ricordare delle battute di una rappresentazione teatrale che ci siamo scordati, o potrebbe essere un simbolo per l’esistenza”

“Le bandiere in Flag Day sono fatte di capelli artificiali. Tutti i momenti storici memorabili hanno sempre un lato oscuro, e mentre i vittoriosi sono celebrati, i perdenti vengono persi nell’oblio. Questo lavoro vuole essere una celebrazione all’altra faccia della medaglia delle cose. Mentre lavoravo con gli alberi, usando un processo lungo e complicato ho cominciato a vederli come personalità, e mi sono resa conto che le idee possono essere espresse anche con installazioni più piccole e semplici”. (secondo piano)

Samuli Heimonen

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Pittore, vive e lavora a Kangasniemi

Samuli Heimonen ha fatto il suo ingresso nella scena dell’arte finlandese dopo aver vinto il prestigioso titolo di “Giovane Artista dell’Anno” nel 2008. E’ conosciuto soprattutto per i suoi grandi, colorati quadri rappresentanti animali. Il frequentare l’Istituto di Orivesi ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo artistico e personale di Heimonen.

Le tematiche, spiegate nelle parole dell’artista: “Come artista, sono interessato a quelle emozioni dove interesse e paura si mischiano. E’ un’emozione unica, quando si vivono delle esperienze che sono spaventose e interessanti allo stesso tempo. Molti dei miei lavori vogliono portare entrambe queste emozioni alla superficie”.

Nelle sue opere più recenti l’artista ha sviluppato il suo stile. I colori scintillanti e brillanti esaltano il lato magico dei dipinti, dove umani e animali camminano allo stesso modo. Il messaggio pero’, vuole andare più a fondo nel labirinto della coscienza umana.

L’intensità dei lupi ne fa dei personaggi spettacolari. Il lupo e’ sinistro e minaccioso, ma allo stesso tempo soffre della solitudine tipica degli outsider. I lupi di Samuli Heimonen si riflettono cosi’ nella mente del visitatore, senza che egli neppure se ne accorga. I significati sono nascosti nel profondo delle opere.

(secondo piano)

Marja Pirilä

Marja Pirilä 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fotografa, vive e lavora a Tampere

Marja Pirilä e’ conosciuta soprattutto per le sue immagini create con la tecnica della “camera obscura”, che l’artista ha usato sin dal 1996.

L’artista e’ molto interessata all’unire interni ed esterni in un unico spazio, che si incontrano creando spazi unici dove le immagini della mente incontrano quelli dello spazio fisico. La luce, e l’atmosfera unica creata dalla luce sono al centro delle sue opere.

Milavida/Nottbeck, 2016

“Per FAA, ho adattato una serie di opere provenienti dalla serie “Milavida”, che ho fotografato nel 2013 in Näsinlinna(che all’epoca era vuoto e dimenticato). Lavorando lunghe giornate da sola nel desolato silenzio del palazzo, ho notato come gli spazi tornassero alla vita attraverso la fantasia e la lunga storia. Lo spazio si e’ trasformato in una camera oscura che ha dato vita alla magia della fotografia”.

“Le fotografie sono create grazie alla tecnica della camera obscura, dove la luce, entrando nella stanza attraverso dei piccoli buchi trasporta l’immagine dell’esterno a testa in giù. Ho fotografato questo effetto con una macchina fotografica odierna usando lunghi tempi di esposizione. Ho creato le immagini sovrapposte di Milavida/Nottbeck insieme a Iris Nuutinen, e sono basate su vecchie fotografie della famiglia Nottbeck”

(ndr: la famiglia Nottbeck ha acquistato la fabbrica da James Finlayson, ed e’ stato sotto la loro guida che la fabbrica ha raggiunto l’apice; loro e’ stata ad esempio la decisione di installare l’elettricità nella fabbrica, di assumere donne, di creare una scuola per i bambini – ai quali veniva anche servito un pasto caldo quotidiano. Näsinlinna e’ stata costruita come residenza per la famiglia Nottbeck)

“Per ottenere il collage del tetto, ho usato dei tempi di esposizione lunghi giorni

(ndr :  la tecnica usata include esporre pellicola fotografica direttamente alla luce del sole, che viene poi sviluppata digitalmente attraverso l’uso di uno scanner).

La traiettoria del sole e’ cosi’ rimasta impressa sui negativi. L’immutabile traiettoria del sole si unisce cosi alla traiettoria storica data dalle immagini della famiglia”.

(Parcheggio di Finnkino, all’esterno e all’interno)

Tiina Kivinen

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Grafica, vive e lavora ad Espoo.

Tiina Kivinen e’ conosciuta soprattutto per le sue mezzetinte, che si presentano alla vista scure e profonde, e per i suoi lavori in monotipo. L’artista spesso riusa le lastre, che vengono nuovamente alla vita.

L’infanzia di Kivinen e’ stata piena di disegni, suo nonno lavorava alla fabbrica di carta Kymi e le portava a casa rotoli interi di carta, che erano più alti dell’artista stessa. Oggigiorno la carta e’ sostituita dalle lastre di rame(ndr: che sono la base da incidere  per monotipo).

I lavori più grandi presenti in Himmelblau sono stati creati sul pavimento della fabbrica Kuusvooninkinen. I lavori sono monotipi, l’artista ha disegnato direttamente sulla lastra di rame. I monotipi sono lavori unici, e la loro natura temporanea fascina Kivinen.

La sua puntasecca e’ diventata più marcata col passare degli anni; e anche Kivinen e’ diventata più coraggiosa. L’artista e’ affascinata dall’eleganza semplice delle diverse fasi, spesso ha solo una matita e un foglio in fronte a se.

Il bianco e il nero sono colori importanti per Kivinen anche se ultimamente sta usando più colori, quali l’arancione, il rosa e il verde. Gli elementi della natura hanno un ruolo principale, e spesso nello sfondo si possono notare i paesaggi finlandesi. L’uomo appare in fianco alla natura, e nei suoi lavori più recenti, si possono trovare anche elementi della pop-culture. Il tema della natura rimane comunque presente.

(secondo piano)

Tapani Kokko

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Scultore, vive e lavora a Orimattila.

Tapani Kokko e’ cresciuto a Kokkokylä, a Pudasjärvi, nela fattoria di famiglia circondato da maiali, mucche e galline. Ha preso la decisionedi diventare artista anche grazie all’influenza dell’artista locale Kari Tykkyläinen. Ha studiato come elettricista per avere un piano B, ed e’ sopravvissuto cn lavoretti strambi(batterista, assistente di Tykkyläinen). Kokko ha anche studiato come falegname e guida forestale, e ha fatto il tassista.

La passione per la scultura e’ cosi nata lentamente nel giovane artista, che e’ stato accettato al primo tentativo all’Accademia di Belle Arti di Helsinki. I lavori del suo portfolio sono tutt’ora i più grandi mai presentati all’esame. Il legno e’ il materiale più importante  per Kokko, che aiuta alcune delle sue sculture più conosciute(ad esempio la serie di ragazzi con peni giganti)ad acquisire una personalità propria. Vari eventi nella vita di Kokko hanno influenzato la sua arte; il matrimonio, la nascita dei figli, la vita familiare. Kokko tratta temi quali l’infanzia, ma anche temi piu’ seri quali la morte e la solitudine.

Le sculture di Tapani Kokko mischiano la gioia di vivere e la meraviglia dell’infanzia(nei colori brillanti) e la crudezza della vita(nella maniera di esecuzione).

(in tutta l’area)

Minna Suoniemi

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Video Artista, vive e lavora ad Helsinki

Minna Suoniemi lavora soprattutto con video e installazioni video. E’ interessata soprattutto al modo in cui la rottura e l’insuccesso possono portare alla luce la struttura portante e le fondamenta del sistema normativo.  Ha lavorato con temi socialmente rilevanti quali i modelli di genere, la maternità e i giochi di potere, utilizzando una tecnica quasi ermetica: minimalista ma con ampio significato.

Second Waltz, 2013

Second Waltz e’ girato in Milavida, un palazzo neo-barocco in Tampere. E’ stato costruito da uno dei figli di Nottbeck per la sua famiglia nel 1898, che pero’ non vi ha mai vissuto; la madre mori di parto e il padre sette mesi dopo di un infezione, lasciando quattro orfani, che hanno vissuto per alcuni anni nel palazzo coi loro tutori. Durante la guerra civile del 1918, il palazzo e’ servito come quartier generale sia per i Bianchi che per i Rossi, ed e’ stato testimone dell’orrore di compatrioti che combattono fino ala morte.

Dice l’artista:

“Considerato la sfondo storico del palazzo ho cercato di omaggiare mio padre e tutti coloro che hanno vissuto prima di me. La relazione padre-figlia include amore, guerre e tempi di pace. La cosa più’ importante rimane comunque l’accettazione e la riconciliazione. Siamo vicini, nonostante entrambi siamo diversi l’uno dall’altra.

Sono sempre stata interessata ai cambiamenti nella struttura sociale, che hanno permesso a molte famiglie di scalare un gradino con ogni nuova generazione, e di conseguenza hanno alterato lo status quo generazionale. Voglio concentrarmi sulla contraddizione di ereditarietà e classe sociale; il comportamento comunemente considerato primitivo e’ caratteristica delle classi socialmente meno attive, mentre comportamenti socialmente più accettabili provengono da coloro che ne sono abituati”.

(secondo piano)

3D3

3D3 e’ decisamente la mostra più insolita di tutta Finlayson Art Area; consiste di lavori creati in 3D (da ammirare con i classici occhiali rossi e blu) da tre artisti, Einari Hyvönen, Jaakko Mattila e J-P Metsävainio. La mostra include acquarelli, dipinti ad olio, fotografie e un video. Si chiama 3D3 perché e’ la terza mostra del suo genere, la prima e’ stata in Helsinki e la seconda in Oulu. Col fatto che ci sono tre artisti, era più che naturale continuare la serie con una terza.

L’idea e’ partita dallo studio di Hyvönen al centro artistico di Salmela; Jaakko Mattila, ammirando i lavori del collega, ha pensato che anche gli acquarelli potessero essere usati in quel modo; e insieme hanno deciso di includere J-P Metsävainio, per l’ammirazione che avevano nei confronti delle sue fotografie dello spazio.

Il background delle opere e’ quello di dare al visitatore un’inaspettata illusione. La trasformazione di lavori bidimensionali in tre dimensioni e’ l’occasione per fare nuove scoperte.

La tecnica del 3D origina nel diciannovesimo secolo, ed e’ basato sul metodo del filtrare i colori. Gli occhiali sono di solito blu e rossi o verdi e rossi.

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Jaakko Mattila

vive e lavora ad Helsinki

Jaakko Mattila lavora con varie tecniche diverse. Dipinge con olio e fa incisioni, spesso usando le strutture di Himmelblau. Le forme di base sono cerchi e sfere. Mattila sceglie  le sue sfumature armoniosamente. Alla vista possono sembrare grigie, ma nascondono tutti i colori dell’arcobaleno.

J-P Metsävainio

Vive e lavora ad Oulu.

Jukka-Pekka Metsävainio e’ riconosciuto internazionalmente. Le sue fotografie dello spazio sono state pubblicate, tra gli altri, dal Daily Mail, Discover Magazine, NASA e National Geographic. NASA in particolare ha selezionato le sue immagini come “foto del giorno” numerose volte.

Metsävainio lavora dal suo osservatorio privato in Oulu.

Nonostante la natura altamente tecnica delle sue immagini(ad esempio deve utilizzare un treppiede che si muove, perché la terra stessa gira, e il tempo di esposizione per ogni immagine varia tra le venti e venticinque ore per scatto), Metsävainio vede il suo lavoro in primo luogo come artistico. I colori spettacolari delle immagini sono autentici, direttamente dal cielo.

Einari Hyvönen

Vive e lavora ad Oulu

Hyvönen usa la sua arte per esplorare fenomeni difficili da osservare nella vita reale. Colori, odori e forme risvegliano in lui memorie nostalgiche. L’arte e’ per Hyvönen un modo per viaggiare tra le emozioni, la sua storia personale e mondi immaginari. I misteri della vita sono una fonte di ispirazione, cosi’ come lo spazio, sconosciuto e immenso.

( in Media 54)

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